Sunday, July 22, 2007

un'italiana a Chicago (seconda puntata)

ok, girls,
un'altra puntata della saga chicaghiana.
Forzatamente meno precisa della precedente perche' sono arrivate un sacco di consulenti che reclamano i turni al pc e quindi devo correre.
Siamo circa 2500 consulenti e piu' di mille bambini. Potete immaginare? Bambini ovunque, moltissime fasce, e un servizio di affitto delle fasce solo per il convegno che dobbiamo copiare anche noi per il convegno Italiano, Mauri prendi nota!
L'Hilton regge, i camerieri sono rodati, la camera un sogno anche se avendo quelle odiose chiavi elettroniche per entrare in camera cambiamo chiave circa tre volte al giorno e restiamo regolarmente chiuse fuori.
Posso dirvi solo che il primo giorno, che eravamo in tre e la camera era per otto (come siamo invece adesso) Martina ha detto al mattino: quale dei 56 bagni posso usare? No, scherzo, ma sono per davvero quattro !
Sto seguendo diciotto sessioni per volta, capisco piu' o meno due terzi di quello che ascolto, ma vi assicuro che basta e avanza.
Nelle sessioni piccole si lavora bene, posso chiedere di parlare piano, in quelle gigantesche pazienza. Qualche volta uso le cuffie con la traduzione in spagnolo.
Ieri il pranzo in una sala enorme con Niels Bergman che mentre noi mangiavamo faceva la sua relazione, la stessa del convegno dell'anno scorso da noi a Viterbo. Emozionante.
Poi cosa posso raccontarvi (ho due consulenti qui dietro in coda che mi guardano male perche' sto superando il mio quarto d'ora...)?
La festa delle nazioni, con la parata, noi tutte agghindate come sceme con le bandierine in testa, i palloncini blu di Nicoletta Boero? Tutte le nazioni con i loro costumi, le giapponesi, le austriache, le cinesi...
La festa con le sette fondatrici, mi ero ripromessa di non commuovermi, ma come fai? Appena scese dal palco quelle di loro che sono in gamba si sono vestite da clown e hano fatto ridere tutta la platea... e le cose che dicono...
L'altro ieri sera una festa nella suite irlandese (camera, non suite) dove ci si poteva stare solo in cinque... (non vi dico quante eravao senno' le arrestano!) Ogni tanto si apriva la porta ed entrava qualcuno, e una volta erano due fondatrici, elegantissime, una col bastone e l'altra senza!! con il loro bicchiere di Baileys in mano e il formaggio cheddar nell'altra... e ognuna aveva qualcosa da raccontare, esperienze esilaranti sull'allatttamento, su LLL, sulla loro-nostra storia...
Vabbe' si vede che sono entusiasta?
Il lavoro procede, ho seguito le sessioni su Hirkani's daugthers, le donne e lavoro, i casi difficili di capezzolo dolente, l'aiuto alle donne in difficolta', un lavoro su legge e allattamento, che chiaramente e' diversa dall'Italia ma mi ha dato l'idea di cosa potrebe succedere anche da noi fra qualche anno...
insomma, non ci si ferma mai.
Sono arrivate Maria Assunta, Francesca Greco, Christine, e Micaela con marito e figli. Ludmilla credevamo di essercela persa invece c'e' pure lei e siamo al completo. Ieri sera dovevamo andare (dopo 4 ore di fiera ed esposizione di cose di tutto il mondo... non vi dico quante cose ho comprato da 2/3/5 dollari per sostenere altre LLL) in un jazz club con Abou Dakn, e siamo arrivate con un'ora di ritardo quando questo jazz club diventa (a mezzanotte) una discoteca. Che figura!!! Ora devo andare alla sua sessione e non ho il coraggio di incontrarlo..
Ma questo ve lo racconto dall'Italia senno' qui mi ammazzano. e anche perche' sembra che passiamo il tempo a divertirci... In realta' mi sono gasata di un progetto di una rivista che fa l'Olanda pagata dal ministero della salute che viene consegnata da ogni ostetrica ad OGNI madre che partorisce ed e' solo di gossip, pettegolezzi e moda sull'allattamento.. fantastica, come messaggio. da copiare, e sto cercando di inventarmi COME.
Ci sono un sacco di cose allo shop de LLL, ma come faccio a comprarvele? Se volete qualche pins, spillina, dei 50 anni, costa mi pare 3 dollari, ditemelo a carla@scarsi.name entro stasera che ve le prendo o mandatemi un messaggino sullo +39 340 9126893 che accendo una volta al giorno.
Non posso inviare foto (anche se ne ho centinaia) perche' avrei dovuto chiedere il permesso scritto a TUTTI quelli che compaiono nelle foto ed e' impossibile. Ve le faro' vedere al prossimo convegno.
Ciao, mi ributto nella mischia.
ciao a tutte in Italia e fuori!
Carla

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